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La Pontificia Commissione della Città del Vaticano ha adottato ieri la legge n. 18 in materia di trasparenza, vigilanza e informazione finanziaria che attua il Motu Proprio di papa Francesco dell'8 agosto scorso. In particolare, la legge rafforza i poteri di vigilanza dell'Autorità di Informazione Finanziaria (Aif), l'organismo della Santa Sede che si occupa di prevenire e contrastare il riciclaggio, e le affida anche la vigilanza "prudenziale".

La legge 18, in attuazione del Motu Proprio dell'8 agosto e in continuità con le norme antiriciclaggio già in vigore e introdotte a partire dalla legge 127 del 30 dicembre 2010, "rafforza l'attuale sistema interno di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo - fa sapere la sala stampa vaticana - in linea con i parametri internazionali e, in particolare, con le Raccomandazioni del Gruppo di Azione Finanziaria (Gafi) e le rilevanti fonti dell'Unione Europea".

In particolare, la nuova legge "consolida la disciplina esistente in materia di: misure di prevenzione e contrasto del riciclaggio e finanziamento del terrorismo; vigilanza e regolamentazione degli enti che svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria; collaborazione e scambio di informazioni da parte dell'Autorità di Informazione Finanziaria a livello interno e internazionale; misure contro i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionali; dichiarazione di trasporto transfrontaliero di denaro contante".

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SDA-ATS