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Il Tribunale penale di Yverdon-les-Bains (VD) ha condannato oggi a 14 anni di reclusione un uomo di 46 anni accusato di aver strangolato la moglie nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2012 a Assens (VD) e di aver poi seppellito il corpo della 36enne in un bosco per far credere alla sua scomparsa. Il pubblico ministero aveva chiesto 18 anni di carcere per assassinio. La corte ha giudicato l'uomo colpevole di omicidio intenzionale.

Il tribunale ha condannato il 46enne per omicidio intenzionale e non per assassinio perché l'uomo non presenta "la freddezza affettiva e l'assenza totale di scrupoli che caratterizzano un assassino". Se ha mantenuto il silenzio dopo l'uxoricidio, andando a seppellire il corpo della moglie in un bosco e facendo credere per sei settimane a una scomparsa, è stato "per guadagnare tempo". La sua colpa rimane nondimeno "estremamente pesante".

I due coniugi si erano conosciuti un anno prima del dramma su un sito internet di incontri. Dopo il matrimonio, i loro rapporti si erano rapidamente guastati. Alle tensioni di coppia - ha spiegato l'imputato in aula - si erano aggiunte tensioni sul lavoro e lo stress era stato aggravato dai pianti notturni del figlio, nato tre mesi prima del tragico epilogo.

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SDA-ATS