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LOSANNA - Almeno 277 pazienti del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) potrebbero essere stati contaminati a causa di errori sopravvenuti nell'utilizzazione di due tipi di "penne" per le iniezioni. I pazienti sono stati avvertiti per lettera raccomandata.
Mentre uno degli iniettori è riutilizzabile, il secondo modello è destinato ad un solo paziente: fra gennaio 2008 e marzo 2010, "è successo che uno sia stato impiegato al posto dell'altro", spiega il direttore del Policlinico medico universitario (PMU), il professore Alain Pécoud.
L'ago è stato sistematicamente cambiato, ma l'ospedale vuole assicurarsi che i pazienti in cura durante il periodo in questione non siano stati contaminati da sangue proveniente da altre persone.

SDA-ATS