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La magistratura vodese ha avviato un'inchiesta penale nei riguardi di un ex medico dell'Ospedale intercantonale della Broye: due perizie mettono in causa il chirurgo nella morte di quattro pazienti anziani, deceduti fra il 2008 e il 2011. Altre due perizie lo scagionano.

Nei riguardi del dottore, che nel frattempo ha lasciato il nosocomio di Payerne (VD) per aprire uno studio privato, il Dicastero vodese della salute ha emesso in settembre il divieto di praticare interventi in ospedale sotto la sua responsabilità, fino al termine dell'inchiesta amministrativa avviata parallelamente nei suoi riguardi.

Chiamato in causa da un ricorso del medico, il Tribunale cantonale ha mantenuto il provvedimento fino al 31 marzo 2014, rivela l'edizione odierna di "24 Heures", pubblicando la sentenza. Nella sua decisione, la Corte rileva che i primi elementi riuniti dal Consiglio della salute a carico del medico sono "seri e senza ambiguità". Le critiche emesse da un esperto consultato sono "particolarmente vivaci".

Due specialisti del CHUV scagionano invece il medico nei quattro decessi, giudicando il suo operato "adeguato e conforme". Tre dei quattro casi - precisa "24 Heures" - sono stati denunciati al medico cantonale nell'ambito di un conflitto interpersonale sorto fra due chirurghi dell'ospedale, diventato di notorietà pubblica nel 2010 e in seguito al quale i cantoni Vaud e Friburgo - dai quali dipende il nosocomio di Payerne - avevano sottoposto l'ospedale regionale ad una perizia.

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SDA-ATS