Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La giustizia di pace del distretto di Nyon (VD) si pronuncerà entro i prossimi quindici giorni sulla vertenza sorta fra l'ex ostaggio Rachid Hamdani e l'avvocato libico Salah Zahaf, in merito alla parcella di 140'000 dollari presentata da quest'ultimo per il suo operato.

Zahaf aveva assunto la difesa di Hamdani e di Max Göldi durante la prigionia dei due elvetici, detenuti quali ostaggi dal colonnello Muammar Gheddafi fino ai mesi di febbraio e giugno 2010. L'avvocato ha presentato un documento in cui Hamdani si impegna a pagare gli onorari.

Hamdani afferma di essere stato obbligato ad apporre la firma. In quel momento - rileva il suo difensore Nicola Meier - l'elvetico di origine tunisina era "ridotto alla disperazione" da 19 mesi di detenzione e "non intravvedeva altre soluzioni". La somma richiesta è inoltre sproporzionata: ciò equivarrebbe per un avvocato svizzero a chiedere un milione di franchi.

La questione centrale che dovrà essere risolta dalla giustizia di pace è di determinare le circostanze in cui è stato firmato il documento. Per l'avvocato, la giustizia terrà conto dei momenti "particolarmente eccezionali e gravi" vissuti dall'ostaggio.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS