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Il Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) è totalmente sovraffollato, una situazione inedita che ha indotto il Dipartimento vodese della sanità a limitare temporaneamente la libera scelta dell'ospedale. Dandone l'annuncio oggi, il CHUV precisa che il provvedimento è volto a permettere al nosocomio di ricevere nelle migliori condizioni possibili i casi più urgenti.

Il CHUV registra in questi giorni un numero di pazienti "eccezionalmente elevato", riferisce un comunicato odierno. Ad un'"attività generale molto importante" si è aggiunto un afflusso notevole di persone afflitte da complicazioni legate all'influenza, di pazienti colpiti da altri tipi di infezioni respiratorie e da malati portatori di batteri resistenti agli antibiotici. Queste situazioni sono sotto controllo, ma mobilitano un numero importante di camere a causa delle condizioni di isolamento che si impongono, precisa la nota.

Il sovraccarico del CHUV è aggravato dalla saturazione attuale dell'intero sistema sanitario vodese: per questo motivo, il Dipartimento della sanità e della socialità ha autorizzato gli ospedali pubblici a sospendere temporaneamente il principio della libera scelta del paziente nel caso di un trasferimento.

Gli ospedali vodesi potrebbero pure essere costretti a rinviare determinati interventi non vitali. Infine, i pazienti in attesa di essere trasferiti in una casa per anziani da loro scelta potrebbero essere costretti ad accettare provvisoriamente una sistemazione in un altro istituto.

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SDA-ATS