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L'uomo aveva ucciso la moglie di 46 anni a Lutry (VD) con una sessantina di coltellate (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/LAURENT GILLIERON

(sda-ats)

Un uomo che nel marzo 2015 aveva ucciso la moglie di 46 anni a Lutry (VD) con una sessantina di coltellate è stato condannato oggi all'ergastolo dal Tribunale dell'Est vodese, a Vevey (VD).

I giudici hanno seguito integralmente la richiesta di pena del pubblico ministero, secondo cui l'allora 49enne aveva deciso di "eliminare" la compagna per evitare che lo lasciasse dopo essere stata informata dell'indagine per pedofilia avviata nei suoi riguardi.

Il giorno in cui è avvenuto il dramma, il 23 marzo 2015, la donna avrebbe dovuto presentarsi quale testimone nell'ambito dell'inchiesta in questione. Il marito l'ha aggredita mentre lei si apprestava a uscire, ferendola con più di 60 coltellate.

"Non vi è alcuna ragione per riconoscergli una circostanza attenuante", ha dichiarato il procuratore durante il processo. I giudici hanno aderito alla tesi sviluppata dal pubblico ministero, riconoscendo l'uomo colpevole di assassinio e condannandolo alla reclusione a vita.

Il cadavere della donna era stato trovato da un operaio incaricato di svolgere lavori nell'appartamento della coppia, situato nel centro di Lutry. Le forze dell'ordine vi avevano rinvenuto anche il marito ferito, ma non in pericolo di morte.

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SDA-ATS