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VD: pista di ghiaccio a Malley, dopo i lavori spazio all'hockey

Il cantiere è quasi terminato: domani andrà in scena la prima partita di hockey nel nuovo impianto KEYSTONE/LAURENT GILLIERON sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2019 - 17:05
(Keystone-ATS)

La nuova pista di ghiaccio di Malley, a Losanna, ospiterà domani il primo match del campionato di hockey tra la squadra di casa e il Ginevra-Servette. Nonostante alcuni operai siano ancora al lavoro, la nuova Vaudoise Arena è pronta per il derby del Lemano.

Lo stadio, con i suoi 9600 posti, rappresenta ora il più grande impianto dedicato all'hockey della Svizzera romanda, ma all'interno ci sarà anche la possibilità di accogliere spettacoli e concerti. In questi casi, la capacità potrebbe oltrepassare i 12'000 spettatori, ha indicato oggi in una presentazione ai media l'architetto Antoine Hahne.

Per far fronte agli importanti ritardi dovuti a diversi fattori - tra cui il fallimento in una fase cruciale del cantiere di un'azienda che doveva occuparsi del riscaldamento, della ventilazione e dell'elettricità - è stato necessario adottare "misure di accelerazione", ha spiegato Jean-Jacques Schilt, presidente del Centro sportivo di Malley, aggiungendo che alcuni operai e specialisti hanno dovuto lavorare dalle 06.00 del mattino fino alle 22.00 e in alcuni settori anche durante la notte.

Il budget complessivo previsto era di 227 milioni di franchi, di cui 170 milioni garantiti dai comuni vodesi di Losanna, Prilly e Renens. Il cantone ha concesso 30 milioni, mentre 8 milioni sono giunti dalla Confederazione e altri 5 milioni dall'assicuratore che ha dato il nome al complesso sportivo. Tuttavia, nonostante gli imprevisti e i ritardi accumulati, il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 230 milioni di franchi, ha spiegato Schilt, precisando che i costi, "se necessario", saranno coperti tramite un prestito supplementare.

Nel complesso sportivo, di oltre 61'000 metri quadrati, saranno presenti in totale altre due piste di pattinaggio - una da allenamento e una esterna che apriranno il prossimo 7 dicembre - oltre a delle piscine e altri locali dedicati a sport come scherma o tennistavolo. Queste infrastrutture non saranno pronte prima del 2020. All'interno sono inoltre presenti ristoranti, spogliatoi e sale conferenze.

Il tetto dell'arena è dotato di 2'000 pannelli fotovoltaici che permetteranno di offrire un quarto dell'energia di cui l'impianto ha bisogno. Inoltre è stato concepito un sistema particolare di riscaldamento e raffreddamento: "per produrre freddo creiamo calore, che in seguito verrà recuperato per riscaldare l'edificio e l'acqua delle piscine", ha sottolineato Schilt.

L'impianto ospiterà nel gennaio 2020 i Giochi olimpici giovanili invernali e il prossimo maggio - in collaborazione con Zurigo - il Campionato del mondo di hockey su ghiaccio.

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