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Due persone sono rimaste ferite stamani nel corso di una rapina a mano armata avvenuta in una gioielleria di Vevey (VD). Uno degli aggressori, inseguito da uno dei proprietari del negozio, è stato arrestato.

In passato, la gioielleria ha già subito tre rapine a mano armata, "e numerosi altri furti", afferma il commerciante, denunciando l'"inazione" della giustizia e dei politici.

Nell'attacco, svoltosi verso le 11.15 del mattino, sono rimasti feriti il padre del negoziante e un'impiegata, che sono stati minacciati e picchiati dai rapinatori, indica la polizia vodese in un comunicato, confermando quanto riferito in precedenza dal gioielliere all'ats. Entrambi sono stati ricoverati all'ospedale, ma l'impiegata è già stata dimessa. Il padre 63enne del gioielliere, dal canto suo, rimarrà ricoverato ma la sua vita non è in pericolo, precisa la nota.

Per motivi ancora da chiarire, i tre aggressori hanno improvvisamente interrotto il loro tentativo e sono fuggiti, senza bottino. Inseguito per strada da uno dei proprietari del negozio, un uomo è stato catturato. Gli altri due sono fuggiti in direzione della stazione. La polizia ha allestito un ingente dispositivo di ricerca.

Secondo il negoziante, il tentativo di rapina è durato appena 30 secondi. Il vodese denuncia l'"inazione dei politici e della giustizia nei riguardi di ladri che si prendono gioco delle sanzioni inflitte dalla magistratura elvetica". "Lavoriamo nell'angoscia, senza mai essere rilassati", afferma.

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SDA-ATS