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VD: rapine a portavalori, Gran Consiglio chiede misure eccezionali

Quel che resta dopo un attacco KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 dicembre 2019 - 17:16
(Keystone-ATS)

In Romandia si continua a discutere dei recenti attacchi a furgoni portavalori. Oggi il Gran Consiglio vodese ha votato una risoluzione che chiede al governo cantonale di introdurre misure dissuasive efficaci per garantire le sicurezza dei convogli.

Il testo, presentato dall'UDC Yann Glayre, è stato accettato con 118 voti e 14 astensioni. Chiede in particolare che vengano adottati dispositivi eccezionali di sostegno alla polizia per scoraggiare i rapinatori. Propone inoltre di sollecitare aiuti da parte della Confederazione per trovare una soluzione al problema, che tocca in particolare il canton Vaud. "È ora di unirsi e lanciare un segnale forte", secondo Glayre.

Nelle scorse settimane Vaud è stato teatro di diversi attacchi particolarmente violenti a furgoni portavalori. Dopo l'ennesima rapina, il 9 dicembre la Posta ha annunciato la sospensione dei trasferimenti di contanti dalla centrale di Daillens (VD). L'assicuratore non garantisce più la copertura per i convogli, ha spiegato l'azienda.

Lo stesso giorno il Consiglio federale, rispondendo a una domanda del consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD), ha confermato il divieto a circolare di notte per portavalori altamente blindati, di peso superiore alle 3,5 tonnellate, a causa del loro eccessivo rumore.

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