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I piccoli ospiti di un asilo nido destinato ai figli di dipendenti del Canton Vaud hanno subito maltrattamenti "inammissibili": un educatore è stato licenziato per aver schiaffeggiato e dato calci ai bimbi, ha indicato oggi la consigliera di Stato Nuria Gorrite, in seguito all'inchiesta condotta da un magistrato.

Il caso, sfociato in un primo tempo nell'allontanamento della direttrice e di due educatrici dell'istituto, è stato rivelato lo scorso novembre, in seguito alle denunce presentate da diversi genitori. L'inchiesta condotta dall'ex giudice cantonale François Meylan ha confermato i maltrattamenti nell'asilo nido, che accoglieva bimbi dalle 6 settimane ai cinque anni.

I bambini più grandicelli hanno ricevuto schiaffi e calci, ha precisato Meylan oggi nel corso di una conferenza stampa. Non sono invece state confermate altre pratiche denunciate dalla stampa in novembre, quali bambini rinchiusi nel bagno per ore, "imbavagliati" con del nastro adesivo o costretti a portare sulla testa mutande intrise di urina. Un caso - di cui Meylan ha rifiutato di precisare la natura - è stato denunciato alla giustizia penale.

Oltre all'educatore licenziato, due persone sono andate in pensione, mentre misure di sorveglianza sono state predisposte nei riguardi di una terza, tuttora in attività. La consigliera di Stato ha presentato le proprie scuse ai genitori, con i quali si tratta ora di "ricostruire la fiducia", ha precisato. L'asilo nido ospita 110 bambini.

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SDA-ATS