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L'incidente avvenuto il 29 luglio alla stazione di Granges-Marnand (VD), che ha provocato la morte di un macchinista francese di 24 anni e il ferimento di 34 passeggeri, è stato effettivamente causato dal non rispetto di un semaforo rosso. A confermare questa ipotesi, emersa già l'indomani dello scontro, è stato oggi il Servizio d'inchiesta svizzero sugli infortuni (SISI) che ha pubblicato i risultati parziali dell'inchiestata.

In una comunicato, il SISI spiega la dinamica esatta dell'incidente: il macchinista 54enne alla guida di un regionale Payerne - Losanna, dopo essersi fermato alla stazione di Granges-Marnand per far salire e scendere i passeggeri, è ripartito senza aspettare l'incrocio con un treno diretto proveniente in direzione opposta che sopraggiungeva proprio in quel momento.

La visuale di entrambi i macchinisti verso il punto dell'incidente era ostacolata da carri merci posteggiati sul lato interno della curva, spiega il SISI. Non appena i due conducenti si sono accorti dell'imminente collisione, hanno attivato subito una frenatura rapida che però non ha potuto evitare lo scontro.

Al momento dell'attivazione del freno d'emergenza, il regionale circolava a 69 km/h, la collisione è avvenuta dopo 84 metri (circa 4,5 secondi) alla velocità di 60 km/h. Il diretto, al momento della frenatura, viaggiava a 55 km/h, lo schianto è avvenuto dopo 40 metri (meno di 3 secondi) alla velocità di 45 km/h.

L'inchiesta ha anche permesso di stabilire che gli impianti di sicurezza erano conformi alle attuali norme di sicurezza. Inoltre, dal controllo visivo dei veicoli eseguito sul luogo dell'incidente, oltre ai danni provocati dallo scontro, non sono emerse anomalie. Non ci sono neppure indicazioni riconducibili a guasti ai treni.

L'inchiesta prosegue. Se dovessero essere constatate carenze nella sicurezza, il SISI effettuerà raccomandazioni.

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SDA-ATS