Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Un trentenne è stato condannato all'ergastolo a Losanna per aver assassinato il cognato nel 2012. Gli ha sparato tre colpi di pistola e secondo i giudici, l'uomo ha agito per vendicarsi della moglie, che lo aveva lasciato.

Il Tribunale criminale di Losanna ha inoltre inflitto al fratello dell'imputato, all'amante di quest'ultimo e ad un complice pene fra dieci e 18 mesi per l'assistenza fornita al trentenne, che si era dato alla fuga dopo aver abbattuto il cognato.

I giudici hanno qualificato di "estrema e assoluta" la colpevolezza dell'uomo. La gravità del gesto rappresenta "un esempio assoluto di egoismo primario e odioso, che esula da ogni comprensione", hanno sottolineato.

Secondo l'accusa, la vittima di 29 anni era stata presa di mira dal kosovaro con l'obiettivo di far soffrire l'intera sua famiglia. Dopo anni di un matrimonio difficile, la moglie si era rifugiata poco tempo prima del dramma in un centro per vittime di violenze coniugali con le due figliolette e aveva avviato una procedura di divorzio.

Dopo aver ucciso il cognato sparandogli nella schiena e al torace, l'imputato, accompagnato dall'amante, una prostituta rumena, si era rifugiato presso un compatriota a La Chaux-de-Fonds, dov'era stato rapidamente arrestato.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS