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La sezione vodese del sindacato Unia ha distribuito oggi al valico doganale di Vallorbe (VD) 2000 volantini che incitano i frontalieri ad informarsi prima di accettare diminuzioni dello stipendio o orari di lavoro aumentati.

Secondo il sindacato, si tratta della prima azione del genere condotta nel cantone.

Dalla decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abbandonare la soglia minima di cambio franco-euro, "numerosi datori di lavoro ne approfittano per esercitare pressioni sui salari, in particolare quelli dei lavoratori frontalieri. È una pratica che mette in pericolo anche gli stipendi dei lavoratori svizzeri", osserva il responsabile del settore industria presso Unia Vaud, Yves Defferrard.

"Le reazioni dei frontalieri sono molto buone. Si sente che hanno bisogno di informazioni", sottolinea. Il sindacato organizzerà domani sera un'assemblea generale a Pontarlier (F), durante la quale i lavoratori saranno informati dei loro diritti. Altre riunioni saranno si svolgeranno a Ouchy (Losanna).

Per motivi di sicurezza e per limitare i tempi di attesa al varco, l'azione è stata organizzata in stretta collaborazione con i servizi doganali.

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SDA-ATS