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Venezuela: accuse a zio di Guaidò, arrestato con esplosivo

Guai per lo zio di Juan Guaidó. KEYSTONE/AP/J. Scott Applewhite sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 13 febbraio 2020 - 08:32
(Keystone-ATS)

Diosdado Cabello, presidente dell'Assemblea nazionale costituente, ha confermato che Juan José Márquez, zio del leader dell'opposizione Juan Guaidó, è stato arrestato al suo arrivo ieri all'aeroporto di Caracas con l'accusa di essere in possesso di sostanze esplosive.

Ai media, riporta il portale NTN24, Cabello ha detto: "È detenuto per aver trasportato sostanze proibite sull'aereo" con cui è rientrato insieme a Guaidó. Márquez, ha proseguito, "aveva con sé torce tattiche che contenevano all'interno una sostanza chimica, forse esplosivo al plastico di tipo militare C4".

Inoltre, ha aggiunto, possedeva una pendrive con un documento in inglese con possibili indicazioni per operazioni in Venezuela, e infine un giubbetto antiproiettile, con una fattura a nome di J.J.Rendón, consigliere politico dell'opposizione.

Ieri i famigliari di Guaidò avevano denunciato l'arresto e la scomparsa di Márquez dopo il suo arrivo.

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