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Venezuela: gruppo militare ribelle rivendica attacco

Un gruppo di militari ribelli venezuelani ha rivendicato un intervento armato avvenuto ieri via mare nello Stato di Vargas. Il governo di Nicolás Maduro ha detto di averlo neutralizzato. KEYSTONE/AP/Matias Delacroix sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2020 - 09:03
(Keystone-ATS)

Un gruppo di militari venezuelani, alcuni dei quali in pensione, ha rivendicato un intervento armato avvenuto ieri via mare in Venezuela, nello Stato di Vargas. Il governo di Nicolás Maduro ha assicurato di aver neutralizzato "un atto di mercenari e terroristi".

Questa operazione, hanno assicurato via Twitter i suoi organizzatori, ha come ambiziosa missione di "mettere fine alla tirannia e all'oppressione, e imporre la libertà e restaurare la democrazia per il popolo del Venezuela".

In particolare il capitano della Guardia nazionale venezuelana Antonio Sequea Torres ha reso noto di essere al comando della operazione "Trompetas de Gedeón" (Trombe di Gedeone), dal nome di un personaggio biblico che fu scelto da Dio per salvare il popolo ebreo ed eliminare l'idolatria a cui si era abbandonato.

Attraverso i social network, il gruppo militare ha diffuso video in cui rivolge un appello "ai suoi fratelli delle forze armate e della polizia" affinché si uniscano a questa missione. "È giunto il momento - ha detto il capitano Torres - che cada chi deve cadere e viva chi deve vivere, però con dignità, sicurezza e un futuro garantito".

In una conferenza stampa in mattinata, il ministro dell'Interno del Venezuela, Néstor Reverol, aveva reso noto che otto degli assalitori, fra cui il capitano disertore Robert Colina, alias Parra, erano stati uccisi ed altri due catturati". L'incidente, aveva aggiunto, non era ancora chiuso mentre erano in corso rastrellamenti. Ma gli organizzatori dell'attacco, attraverso l'account Carive15 di Twitter, hanno successivamente smentito l'uccisione di Colina.

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