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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA EFE/ERNESTO MASTRASCUSA

(sda-ats)

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha annunciato che entro la fine dell'anno intende distribuire armi ed equipaggiamento militare a circa mezzo milione di membri della Milizia Nazionale Bolivariana.

Si tratta di una organizzazione chavista fondata nel 2007 e collegata con le Forze Armate regolari.

Durante le celebrazioni del Giorno del Miliziano a Caracas, Maduro ha detto di aver ordinato al ministro della Difesa, generale Vladimir Padrino, di assicurarsi che entro la fine dell'anno "venga garantito un fucile a ogni miliziano".

Il presidente ha sottolineato che l'azione della milizia sarà necessaria per garantire "l'unione civico-militare" in caso di "colpo di Stato" da parte dell'opposizione, che "ha un solo obiettivo meschino, che è quello di generare il caos per giustificare un intervento straniero".

"Se un giorno vi svegliate e sentite che i traditori dell'ultradestra hanno cercato di fare un golpe dovete scendere in piazza per prendere il potere, in una insurrezione di tutte le forze popolari", ha aggiunto.

Il portavoce dell'Alto Commissariato Onu per i Diritti Umani (Unhcr), Rupert Colville, ha criticato l'iniziativa di Maduro, sottolineando che "nel contesto attuale in Venezuela serve che la tensione si allenti e non che aumenti. Più armi ci sono e più aumenta il rischio che possano essere usate. E armare i civili ovviamente implica un rischio altissimo".

SDA-ATS

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