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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro (d) e l'ex primo ministro di Spagna Jose Luis Rodriguez Zapatero(foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA EFE/MIRAFLORES PRESS

(sda-ats)

Il tentativo di mediazione fra governo e opposizione in Venezuela, lanciato dall'ex premier spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero con l'appoggio dell'Unione delle nazioni sudamericane (Unasud) sembra fallito prima ancora di essere cominciato.

Dopo un primo contatto con le parti a Caracas, infatti, Zapatero - assistito da due ex presidenti: Leonel Fernanez (Repubblica Dominicana) e Martin Torrijos (Panama) - ha dato appuntamento a governo e opposizione lo scorso week end nella località turistica dominicana di Punta Cana, per un primo approccio al dialogo.

Il dialogo, però, non c'è stato. I delegati del governo e del Tavolo di unità democratica (Mud, coalizione antichavista) si sono solo riuniti separatamente con i mediatori internazionali, senza nessuna conversazione bilaterale diretta.

I nodi dell'impasse politica a Caracas restano gli stessi e comprendono, anzitutto, il referendum per revocare il mandato di Nicolas Maduro. L'opposizione accusa il governo di volerlo ritardare o annullare, con la complicità del Consiglio nazionale elettorale (Cne) e il governo ribatte che non si farà mai, perché l'opposizione ha accumulato brogli ed irregolarità nella raccolta delle firme necessarie per dare inizio alla sua convocazione.

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SDA-ATS