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Venezuela: perso diritto di voto all'Onu per debiti maturati

Il Venezuela ha perso il diritto di voto KEYSTONE/AP/Kathy Willens sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2020 - 09:37
(Keystone-ATS)

Le Nazioni Unite hanno annunciato che il Venezuela, insieme a vari altri Paesi in via di sviluppo, ha perso il diritto di voto per l'anno 2020 a causa del mancato pagamento dei contributi annuali previsti.

Un annuncio al riguardo è stato fatto dal portavoce del segretario generale dell'Onu, Stephane Dujarric, secondo cui il Venezuela e vari altri Paesi hanno "accumulato una condizione morosa che ricade nelle disposizioni dell'articolo 19" della Carta dell'organismo.

Ma via Twitter, il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza ha chiesto il mantenimento del diritto di voto sostenendo che "da mesi abbiamo denunciato al segretario generale dell'Onu che l'embargo finanziario degli Stati Uniti ha chiuso i percorsi bancari a disposizione dello Stato venezuelano per onorare i suoi pagamenti, violando apertamente il diritto internazionale".

Il mancato pagamento di quote di almeno due anni implica la sospensione del diritti voto di un Paese nel Palazzo di vetro, a meno che questa situazione non dipenda da cause di forza maggiore riconosciute dallo stesso organismo internazionale.

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