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Un agente della polizia venezuelana è morto oggi a Caracas, raggiunto da uno sparo di arma da fuoco durante scontri tra manifestanti antigovernativi e poliziotti a Los Palos Grandes, nell'est della capitale.

Lo ha annunciato Ramon Muchacho, esponente dell'opposizione e sindaco di Chacao, il comune della zona metropolitana di Caracas teatro degli scontri, scoppiati dopo che le forze di sicurezza hanno smantellato vari "campeggi della libertà" del movimento studentesco e arrestato 200 giovani.

Sulla sua pagina Twitter, Muchacho ha aggiunto che altre cinque persone sono rimaste ferite negli scontri, fra le quali tre agenti di polizia, due dei quali presentavano ferite da armi da fuoco.

Dal 4 febbraio in Venezuela è in atto un'ondata di manifestazioni di protesta dell'opposizione anti-chavista e del movimento studentesco contro il governo del presidente Nicolas Maduro, successore del defunto Hugo Chavez, sullo sfondo della pesante crisi che attanaglia il Paese. Manifestazioni sfociate in scontri e in azioni di repressione, con un bilancio ufficiale stimato finora in almeno 41 morti e 700 feriti.

La retata delle scorse ore, gli ultimi disordini e la morte del poliziotto rischiano adesso di far salire ulteriormente la tensione. Mentre resta in fase di stallo il tentativo di negoziato avviato dalle parti nei giorni scorsi e non trovano al momento conferma le voci che invocano una mediazione diretta del cardinale Pietro Parolin - segretario di Stato vaticano ed ex nunzio apostolico a Caracas - dopo l'iniziale ruolo di garante dei colloqui svolto dalla Santa Sede su richiesta di entrambi i contendenti.

SDA-ATS