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Scontri violenti a Caracas.

KEYSTONE/EPA EFE/MIGUEL GUTIERREZ

(sda-ats)

Scontri particolarmente violenti fra oppositori e forze dell'ordine sono avvenuti ieri a Caracas, dove una persona è morta e più di 90 sono rimaste ferite nelle cariche della Guardia Nazionale.

L'obiettivo della nuova protesta era quello di raggiungere la sede dell'Assemblea, per esprimere in piazza il rifiuto del progetto di Assemblea Costituente "del popolo" varato oggi dal presidente Nicolas Maduro, ma ancora una volta i diversi cortei non sono riusciti a raggiungere la loro destinazione.

Unità antisommossa della Guardia Nazionale hanno caricato brutalmente i cortei. In un episodio particolarmente violento -registrato su vari video diffusi sui social network- un blindato della polizia ha investito almeno tre manifestanti prima di essere colpito a sua volta da una molotov.

Un manifestante 17enne è stato ucciso a Las Mercedes, un quartiere di Caracas. La notizia è stata data su Twitter da Gerardo Blyde, sindaco di Baruta - uno dei comuni in cui è suddivisa la zona metropolitana della capitale del Venezuela.

Il vicepresidente del Parlamento, Freddy Guevara, è stato colpito da una granata lacrimogena ed ha ricevuto 12 punti di sutura alla caviglia sinistra, mentre il deputato oppositore Julio Montaya è rimasto ferito alla spalla durante una carica.

D'altra parte, il sindacato dei giornalisti venezuelani (Sntp) ha denunciato che la Guardia Nazionale ha impedito a cronisti, fotografi e teleoperatori di seguire gli scontri sulla autostrada Francisco Fajardo -la principale arteria di Caracas- allontanandoli dal luogo con pesanti minacce di rappresaglia.

SDA-ATS

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