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Proteste in Venezuela: morto anche un ragazzino di 14 anni (foto d'archivio)

Keystone/EPA/MIGUEL GUTIERREZ

(sda-ats)

Henri Falcon, governatore dello stato venezuelano di Lara (centro ovest del paese) ha confermato che durante le proteste anti-governative di ieri notte è morto anche un ragazzino di 14 anni, anche lui vittima dei "colectivos", i gruppi armati pro-governativi.

Questi gruppi, ha detto Falcon, "vanno in giro in moto muniti di armi lunghe per terrorizzare la popolazione" e così "sparano indiscriminatamente sulla gente" che si riunisce per contestare il governo.

Oltre a Miguel Angel Colmenares, uno studente 36enne, i 'colectivos' sono anche responsabili della morte di di Brayan Principal, un ragazzino 14enne raggiunto da uno sparo alla petto.

Secondo il quotidiano El Impulso di Barquisimeto - la capitale di Lara, dove sono avvenuti i fatti - il ragazzino si trovava accanto all'ingresso del complesso residenziale Yucatan quando i colectivos hanno tentato di di forzare l'ingresso per rubare le riserve di alimenti che dovevano essere distribuite alla popolazione.

Falcon ha detto che almeno 12 persone sono state ricoverate con ferite di arma da fuoco e ha chiesto al governo di Nicolas Maduro di fermare quello che ha definito "i suoi gruppi paramilitari" e ha anche denunciato la presenza di "provocatori infiltrati" nelle manifestazioni di protesta.

Oltre ai due morti nello stato di Lara, i gruppi armati del chavismo sono stati anche accusati di essere responsabili dell'uccisione a Caracas di un uomo di 29 anni, che sarebbe stato raggiunto da uno colpo sparato a bruciapelo da due civili armati che erano a bordo di una motocicletta.

Un altro gruppo di militanti pro governativi ha disturbato ieri la messa solenne celebrata dal cardinale Urosa Savino, arcivescovo di Caracas, per celebrare il mercoledì santo nella basilica di Santa Teresa della capitale venezuelana.

SDA-ATS

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