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Nuovo episodio nell'annosa vertenza sul prezzo del latte.

Migros annuncia oggi in una nota che lascerà alla fine dell'anno l'organizzazione di categoria Interprofessione Latte (IP Latte), per assumersi "in modo autonomo e indipendente la propria responsabilità nei confronti del settore lattiero".

IP Latte è l'organizzazione interprofessionale, fondata nel 2009, che raggruppa produttori, trasformatori e distributori svizzeri di latte. Ogni trimestre fissa il prezzo di riferimento di quest'ultimo. Lo scorso 24 maggio ha mantenuto il prezzo del latte A, il più quotato nel mercato protetto elvetico, a 65 centesimi il chilo per il terzo trimestre. I produttori spingevano per un aumento, ma non sono riusciti a imporre ai partner la loro rivendicazione.

Coop è però venuta loro incontro e ha annunciato di voler pagare tre centesimi supplementari a partire dal primo luglio. Migros ha invece deciso di attenersi al prezzo fissato, suscitando le ire dei contadini, con accuse al "gigante arancione" di essere responsabile del mancato aumento e persino minacce di boicottaggio dei suoi negozi fatte circolare per sms.

Ora Migros fa sapere di averne abbastanza e annuncia con la sua latteria ELSA (Estavayer Lait SA) il divorzio da IP Latte , constatando "con rammarico come il suo atteggiamento costruttivo e leale non sia condiviso da determinati membri" dell'organizzazione. "Diversi attori - prosegue la sua nota - hanno sfruttato la discussione sul prezzo del latte a favore di interessi particolari non attenendosi agli accordi presi".

In uno scritto informativo ai dipendenti, Stefan Gygli, responsabile del settore latticini e uova, è più concreto ancora al riguardo, sostenendo che alcuni membri di IP Latte hanno trasmesso informazioni interne ai media. A suo avviso le critiche sono ingiustificate e Migros è "stata messa alla gogna a torto".

Nel comunicato odierno il grande distributore puntualizza che "continuerà a pagare il latte ai suoi produttori ad un prezzo superiore al prezzo medio pagato per il latte di latteria" e di essere "l'unico grande operatore nella lavorazione del latte a pagare il prezzo indicativo stabilito dall'IP Latte".

Migros promette che continuerà a "intrattenere un dialogo costruttivo con tutte le parti interessate" e che la sua decisione non comporta cambiamenti per i fornitori. Anche il prezzo del latte nei negozi rimane invariato.

SDA-ATS