"Isolare ulteriormente la Russia non risolverà alcun problema e potrebbe crearne altri, in Europa e al di fuori di essa". Lo ha dichiarato oggi Didier Burkhalter, in veste di presidente di turno dell'OSCE, a margine del vertice della NATO in corso a Newport, in Galles.

Nel suo discorso egli ha insistito sul fatto che un ritorno alla stabilità in Ucraina e in Europa può avvenire solo con il coinvolgimento della Russia. Ha inoltre sottolineato che non possono essere applicate sanzioni, da una parte e dall'altra, "a scapito degli sforzi diplomatici".

Burkhalter ha in seguito riassunto le priorità dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). In primo luogo, continuare a partecipare attivamente agli sforzi per un cessate il fuoco favorendo il dialogo fra i presidenti ucraino Petro Poroshenko e russo Vladimir Putin.

Secondariamente, l'OSCE vuole estendere le attività della sua missione di osservazione nell'est dell'Ucraina adeguandole all'evoluzione del conflitto, ingaggiando un numero maggiore di specialisti, impiegando quattro droni e allestendo due stazioni di controllo sul terreno. A tal proposito, Burkhalter ha chiesto alla comunità internazionale assistenza.

In terzo luogo, l'OSCE intende fornire il suo contributo per la "riconciliazione, la ricostruzione e le riforme" in Ucraina. Secondo Burkhalter l'allargarsi del fossato fra Russia e Occidente deve spingere i dirigenti del continente a ripensare la sicurezza europea. L'OSCE, ha concluso, rappresenta la piattaforma ideale per farlo.

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