Risultati in forte ribasso per Vetropack nel primo semestre 2015. Il fabbricante di bottiglie e recipienti di vetro annuncia oggi un utile netto consolidato in calo del 49,5%, a 14,2 milioni di franchi.

Sebbene il volume delle vendite abbia potuto essere mantenuto a 2,36 miliardi di imballaggi in vetro distribuiti e il volume d'affari sia aumentato del 5,8% in valuta locale, il fatturato lordo consolidato in franchi si è ridotto del 12,4%, a 272,8 milioni a causa dell'impatto negativo dei corsi di cambio.

Due i fattori che si sono rivelati significativi, indica un comunicato dell'impresa con sede direttiva a Bülach (ZH). In primo luogo l'abbandono della soglia minima di cambio franco-euro, che "ha inasprito ulteriormente e notevolmente il panorama della concorrenza per lo stabilimento svizzero di St-Prex" nel canton Vaud. In secondo luogo la congiuntura economica in Ucraina, dove Vetropack ha una vetreria e dove la valuta nazionale grivnia è crollata del 50%.

Il gruppo si aspetta un secondo semestre "senza variazioni sostanziali", fortemente influenzato dall'evoluzione economica in Ucraina e dall'impatto del franco forte sulla competitività. Per l'insieme dell'esercizio 2015, Vetropack prevede una diminuzione di fatturato e utile rispetto al 2014 ma non fornisce cifre.

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