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Chi vuole andare in vacanza all'estero portandosi dietro il cane o il gatto deve rispettare alcune regole se vuole evitare problemi alla dogana. Altrimenti si rischia il sequestro o addirittura l'uccisione dell'animale: lo rammenta oggi in una nota l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), rimandando per informazioni esaustive al riguardo al suo portale www.animalidacompagnia.ch.

Ogni anno, soprattutto nei periodi delle grandi partenze per le ferie, oltre un centinaio di animali (perlopiù cani e gatti) giunge in aeroporto sprovvisto delle autorizzazioni e dei documenti necessari per l'ammissione nel Paese di destinazione, scrive l'USAV.

Chi desidera conoscere le disposizioni in vigore per l'esportazione e l'importazione di animali da compagnia nel Paese meta delle proprie vacanze può consultare la lista di controllo redatta dall'ufficio federale. "Espletando le necessarie formalità, si eviteranno complicazioni e difficoltà a tutti, soprattutto agli animali", scrive l'USAV: "nella peggiore delle ipotesi, infatti, per un documento mancante o una vaccinazione non effettuata - con il conseguente rischio di introduzione di epizoozie - si potrebbe essere costretti a lasciare il proprio amico a quattro zampe alla dogana, o le autorità potrebbero addirittura disporne la soppressione".

Nel Paese in cui ci si recherà per le vacanze è diffusa la rabbia? L'animale deve essere vaccinato o dotato di chip per poter intraprendere il viaggio? Perché è sconsigliato portarsi a casa un cane randagio incontrato durante le vacanze in un Paese straniero? Il portale www.animalidacompagnia.ch risponde a tutte le domande e fornisce anche estese informazioni su come occuparsi dei vari amici dell'uomo, non solo cani e gatti, ma anche conigli, tartarughe e persino ratti.

SDA-ATS