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Vicenda Gheddafi: l'UDC attacca il Consiglio federale

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2010 - 19:34
(Keystone-ATS)

BERNA - Sulla crisi tra Svizzera e Libia l'UDC minaccia di chiedere una sessione parlamentare straordinaria: ritiene infatti che il Consiglio federale abbia pianificato un'operazione militare a Tripoli giudicata pericolosa per la sicurezza del Paese. Il partito di Toni Brunner chiede che sia sciolto il Distaccamento d'esplorazione dell'esercito (DEE 10).
"L'operazione militare che era in corso di pianificazione nel 2008 per liberare gli ostaggi avrebbe potuto essere considerata dal regime libico come un atto di guerra", ha sostenuto oggi il consigliere nazionale Ulrich Schlüer (UDC/ZH) in un incontro con i media a Berna.
I piani del Consiglio federale implicavano un intervento del Distaccamento nella capitale libica; bisogna quindi sciogliere un tale reparto "che rappresenta uno strumento pericoloso che minaccia la neutralità e l'integrità della Svizzera", secondo l'UDC.
Reagento all'annuncio, il presidente del PS Christian Levrat parla di "teatrale catastrofismo" e afferma: prima di minacciare il Consiglio federale con una sessione straordinaria bisogna attendere il rapporto delle commissioni della gestione, previsto in autunno.
Anche per il PPD è prematuro parlare di sessione straordinaria delle Camere. I Verdi da parte loro appoggiano la dissoluzione del DEE 10 perché "l'esistenza di un tale corpo d'intervento rappresenta il presupposto per un avventurismo dalle conseguenze umane e politiche devastanti".
Il DEE 10 è una unità d'élite dell'esercito elvetico, composta di una cinquantina di militari professionisti, che entro il 2011 dovrebbero diventare 91.

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