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Dodici persone tra cui dieci stranieri hanno perso la vita stamane nell'affondamento di una imbarcazione turistica nella pittoresca baia di Ha Long, in Vietnam. Nove turisti e sei membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo. Fra i morti figura anche uno svizzero. Una connazionale è rimasta leggermente ferita.

Le informazioni sui due svizzeri sono state confermate a Berna dal Dipartimento federale degli affari esteri. Il DFAE indica di aver preso contatto con la famiglia della vittima e che sta prestando aiuto alla donna ferita.

Secondo le autorità locali citate dall'agenzia francese AFP, i morti stranieri, oltre allo svizzero, sono due americani, due donne russe, due donne svedesi, un britannico, un giapponese e una francese. Per la maggior parte si tratta di backpackers tra i 20 e i 25 anni. Le vittime vietnamite sono un turista e un interprete.

A bordo c'erano anche due italiani, che stanno bene. "La barca si è inclinata sul fianco destro fino ad affondare, è stato un attimo", hanno raccontato all'agenzia ANSA Stefano Sacconi, romano di 32 anni, e Stefano Corda, cagliaritano di 35 anni, residente a Parigi.

La barca, di nome Truong Hai, aveva lasciato Bai Chay Port ieri pomeriggio con a bordo almeno 21 persone tra turisti e membri dell'equipaggio, per una delle consuete crociere nella splendida baia circa 200 km a nordest di Hanoi. L'imbarcazione è poi affondata all'alba al largo dell'isola di Ti Top dopo il cedimento della sentina, secondo le prime ricostruzioni delle autorità locali. "Già dalla sera precedente lo scafo procedeva leggermente inclinato", ha detto Sacconi, fino ad inclinarsi sempre di più e ad affondare attorno alle 5 di mattina, quando "la temperatura esterna non superava i 10 gradi".

I due italiani "sono stati molto fortunati", ha detto all'ANSA l'ambasciatore italiano Lorenzo Angeloni. Al momento dell'incidente infatti "erano già svegli, si sono buttati in acqua e si sono salvati nuotando - ha spiegato -. Chi dormiva nelle cuccette di sotto, invece, probabilmente non ce l'ha fatta". Sacconi e Corda hanno raccontato di aver nuotato al freddo per un quarto d'ora fino a raggiungere uno dei battelli ormeggiati nella baia.

Le vittime sono state trasferite al Bai Chay Hospital per l'identificazione, mentre i sopravvissuti - ha riferito all'ANSA il dottor Bui Minh Chinh - sono stati dimessi dopo poche ore.

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SDA-ATS