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In aumento i casi di violenza famigliare segnalati alla polizia l'anno scorso.

KEYSTONE/URS FLUEELER

(sda-ats)

Lo scorso anno la polizia ha registrato 17'685 casi di violenza famigliare, in aumento del 2% rispetto all'anno prima. I decessi sono stati 19: un bambino e 18 donne.

Gli ultimi dati pubblicati oggi dell'Ufficio federale di statistica (UST) ripropongono le stesse costanti registrate negli anni passati: tre quarti delle vittime sono donne e i quattro quinti dei reati registrati dalla polizia riguardano vie di fatto (31%), minacce (24%), ingiurie (16%) e lesioni semplici (11%).

Lo scorso anno gli omicidi sono drasticamente calati rispetto al 2015, passando da 36 a 19 casi. Il 90% degli aggressori erano uomini e le vittime sono state uccise a colpi d'arma da fuoco (30%), coltellate (24%) o sono morte a seguito di violenze fisiche (23%).

Le accuse di lesioni gravi nel 2016 sono state 98, il 16% in più rispetto all'anno prima. I tentati omicidi rimangono stabili a 52. La polizia ha registrato anche 2017 lesioni semplici, 739 casi di coazione (-4%), 5412 vie di fatto (+4,5%), quattro matrimoni forzati (10 nel 2015), 2916 ingiurie, 4189 minacce e 359 atti sessuali con fanciulli, 11 in più rispetto al 2015.

La maggior parte dei casi di violenza famigliare avviene fra le mura domestiche durante il fine settimana, in particolare la domenica sera. Oltre la metà delle aggressioni è opera di un partner e un altro 28% di un ex. I maltrattamenti che coinvolgono genitori e figli rappresentano il 13% del totale, il restante 9% riguarda altri vincoli famigliari.

Nel 2016 447 donne sono state vittime di violenza domestica grave e molto spesso la polizia era già intervenuta per problemi coniugali. Nel 15% dei casi era già stata inoltrata in precedenza una denuncia. Per le coppie e gli ex partner, la violenza sessuale rappresenta oltre il 60% del totale dei reati. Le donne straniere risultano essere quattro volte più a rischio rispetto alle svizzere. L'età più critica è quella compresa tra i 25 e i 29 anni.

Fino ai 60 anni di età, la percentuale di vittime femminili è nettamente superiore a quella degli uomini. Fra i più anziani invece non vi sono differenze.

Nella statistica criminale di polizia (SCP) la definizione di "violenza domestica" si basa sulla relazione fra l'imputato e la vittima al momento del reato, registrata dalle autorità di polizia.

SDA-ATS

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