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La violenza fisica o verbale va spesso di pari passo con l'alcol: il consumo problematico di bevande alcoliche è infatti all'origine della metà degli interventi di polizia negli spazi pubblici, stando a uno studio commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Le lesioni personali, le vie di fatto e i litigi sono gli episodi di violenza più frequenti dopo aver alzato troppo il gomito.

Secondo le indicazioni fornite dagli agenti, l'alcool riveste un ruolo preponderante nelle infrazioni commesse nelle città, nei quartieri ad alta concentrazione di locali notturni oppure nelle stazioni ferroviarie, in particolare durante le serate del fine settimana.

L'inchiesta online mostra inoltre che gli uomini, soli o in gruppo, sono responsabili del 69% dei reati, indica oggi l'UFSP in una nota. Pur essendo raramente implicate come sole responsabili, le donne sono comunque coinvolte in un terzo dei casi.

La fascia d'età maggiormente interessata è quella compresa tra i 19 e i 24 anni (49% degli autori), seguita da quella tra i 25 e i 34 (31%). Nell'11% dei casi, i responsabili hanno tra i 16 e i 18 anni, mentre i minori di 16 anni rappresentano il 3%.

Lo studio si basa sostanzialmente su un sondaggio online realizzato nell'arco di una settimana tra 1'300 agenti di polizia attivi sul territorio, nei cantoni di Ginevra, Berna, Lucerna e nella città di Zurigo, nonché su 19 interviste dettagliate con esperti.

Secondo le risposte fornite dagli agenti, l'abuso di alcool è alla base di infrazioni che costituiscono uno stadio preliminare della violenza fisica, come gli schiamazzi notturni (76%) e i litigi (74%). Queste voci sono seguite dai reati che implicano la violenza contro le persone, soprattutto le vie di fatto (70%) e le lesioni personali (73%).

Interessata metà della popolazione

Secondo un'indagine rappresentativa svolta nel 2012 nel quadro del Monitoraggio svizzero delle dipendenze, circa la metà della popolazione residente in Svizzera dichiara di essere stata importunata o di essersi sentita minacciata almeno una volta nei dodici mesi precedenti, in spazi pubblici, da terze persone che agivano sotto l'influsso dell'alcool.

I giovani adulti di età compresa tra i 20 e i 24 anni sono particolarmente colpiti (70%). Il 5,6% delle persone intervistate sostiene di essere già stato vittima di un atto di violenza fisica commesso da una persona che aveva bevuto troppo. Nel 94% dei casi gli autori erano uomini.

Programma nazionale alcol fino al 2016

Per lottare contro il fenomeno un Programma nazionale alcol (PNA) è stato avviato dal 2008 dal Consiglio federale e si concluderà nel 2016. Attualmente l'UFSP sostiene già programmi per la riduzione degli atti di violenza riconducibili all'alcol, come "Wertikal!" e "I Comuni agiscono", che prevedono l'elaborazione di piani di misure a livello locale.

L'UFSP sostiene inoltre gli sforzi volti a integrare progetti per la protezione della gioventù nelle procedure di autorizzazione delle grandi manifestazioni.

www.wertikal.ch

SDA-ATS