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Virus spinge Trump, nei sondaggi rimonta su Biden

Donald Trump vola nei sondaggi KEYSTONE/AP/Alex Brandon sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 marzo 2020 - 17:26
(Keystone-ATS)

Donald Trump avanza nei sondaggi spinto dal coronavirus ed è quasi testa a testa con Joe Biden, il candidato democratico favorito nella corsa alla Casa Bianca.

Una corsa profondamente cambiata rispetto solo a un mese fa, quando il virus sembrava lontano dagli 'invincibili' Stati Uniti.

Nelle ultime settimane gli aspiranti democratici sono pressoché spariti dal radar creando panico e confusione fra gli elettori del partito, preoccupati della loro 'irrilevanza' in un momento come quello attuale in cui Trump non rinuncia alla campagna elettorale.

Privato dei comizi, il tycoon si ritaglia infatti una o due ore al giorno di dirette televisive partecipando ai briefing quotidiani della task force contro il coronavirus. E l'assenza di Biden e Bernie Sanders, relegati in casa e costretti solo a incontri virtuali con i residenti di varie città, si fa sentire nei sondaggi.

L'ultima rilevazione di Abc-Washington Post fotografa chiaramente l'avanzata di Trump. Il tycoon ha il 47% delle preferenze contro il 49% di Biden. Solo un mese il divario fra i due era di 7 punti percentuali a favore dell'ex vice presidente. Le recenti performance virtuali di Biden non lo hanno aiutato: nel corso di un'intervista alla Cnn il vice presidente è stato ripreso per l'aver tossito ma senza prendere le precauzioni del caso, quelle che lui stesso stava consigliando agli americani.

E se Biden è assente, Sanders sembra essere completamente sparito: sul senatore del Vermont la pressione sale di giorno in giorno per una sua uscita dalla campagna elettorale così da consentire ai democratici di schierarsi in blocco con Biden e far saltare in via definitiva la stagione delle primarie, già fortemente alterata dal coronavirus.

A complicare il quadro per i democratici c'è il forte successo dei governatori in prima linea per l'emergenza. Il nome su tutti è quello di Andrew Cuomo, considerato da più parti sempre di più l'anti-Trump e idolo delle donne. Sui social impazzano coloro che ne chiedono una candidatura alla Casa Bianca già nel 2020 e che si interrogano sul perché votare Biden quando si potrebbe avere Cuomo.

Insomma una grana non da poco per l'ex vice presidente e per il partito che, è il timore di molti, sembra aver puntato ancora volta - come fece del 2016 con Hillary Clinton - sul cavallo sbagliato.

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