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BERNA - La peronospora quest'anno ha massicciamente invaso i vigneti grigionesi e quelli limitrofi della Valle del Reno (SG), generalmente risparmiati dalla patologia grazie all'effetto del föhn. Per gli esperti le abbondanti piogge e il caldo non bastano però a spiegare il fenomeno, che dipende probabilmente anche dalla eccezionale virulenza del microrganismo.
Quest'anno il regime delle precipitazioni è stato molto diverso ad est e a ovest di Zurigo, spiega all'ATS lo specialista della vigna Werner Siegfried, della Stazione di ricerca Agroscope Changins-Wädenswil (ACW). In Romandia la malattia è praticamente assente.
"In genere nei Grigioni e nella Valle del Reno il föhn asciuga la vite" impedendo l'infezione delle piante. Tuttavia l'estensione della malattia probabilmente non dipende solo dalle condizioni meteo umide e calde, ma anche dalla particolare virulenza del microrganismo di quest'anno. Questa ipotesi è attualmente oggetto di studio.
Nei Grigioni singoli viticoltori hanno segnalato danni "considerevoli", dice all'ATS Hans Peter Ruffner, presidente della federazione vitivinicola retica Graubünden Wein. In alcuni vigneti è andato perso l'80% del raccolto. Nel Canton San Gallo i danni sono solo modesti.
L'agente della peronospora, chiamato Plasmopara viticola, infetta tutte le parti verdi della vite indebolendo la pianta, che produce grappoli con minore tenore zuccherino. Anche le infiorescenze e i grappolini sono bersaglio della patologia.

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SDA-ATS