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Dal tre di luglio le vittime dell'amianto e i loro familiari potranno beneficiare di aiuti finanziari e di un sostegno psicologico. La fondazione, appositamente creata il 28 marzo scorso, ha i mezzi finanziari sufficienti per i primi sostegni.

La creazione della fondazione denominata "Fondi d'indennizzo delle vittime dell'amianto" (FIVA) è il risultato di una tavola rotonda sull'amianto promossa dal ministro della sanità Alain Berset. L'incontro, presieduto dall'ex consigliere federale Moritz Leuenberger (PS/ZH), si è tenuto nel febbraio del 2015. La realizzazione della fondazione procede bene, è stato precisato oggi in una nota.

Insieme alle istituzioni esistenti, essa offre un servizio di assistenza gratuito per le persone colpite e risarcimenti. La FIVA ritiene in particolare che la consulenza psicologica per le vittime e i loro familiari sia "spesso insufficiente". L'offerta è rivolta anche a chi è stato in contatto con l'amianto e teme di contrarre un tumore maligno. Le leghe polmonari regionali svilupperanno progetti pilota in Svizzera tedesca e Romandia che saranno, almeno in parte, finanziati dal fondo.

Le persone che hanno contratto dal 2006 un tumore maligno della pleura o del peritoneo (mesotelioma) legato all'amianto possono chiedere un aiuto. Fino a quando la fondazione dispone di fondi finanziari sufficienti, le persone il cui mesotelioma non è riconosciuto come malattia professionale saranno indennizzate per prime, precisa oggi la fondazione in una nota.

Ma tutti coloro che soffrono di questa malattia possono annunciarsi: online sono disponibili moduli per richiedere un sostegno. Calcolato caso per caso, l'importo si basa sulle prestazioni dell'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). A certe condizioni, sono previsti contributi anche per le persone il cui mesotelioma è riconosciuto come malattia professionale.

In cambio, le persone indennizzate rinunceranno ad azioni di diritto civile, rileva l'organizzazione. Alla sua fondazione, quest'ultima disponeva di un capitale di sei milioni di franchi. Alla fine di marzo, aveva ricevuto promesse di contributi per 24 milioni, ma stima di aver bisogno di un centinaio di milioni in totale per il finanziamento fino al 2025.

Ogni anno in Svizzera è diagnosticato un tumore a circa 120 persone, che hanno inalato in passato quantità cancerogene di fibre d'amianto. Utilizzato negli anni '60 e '70 nell'edilizia, l'amianto è stato vietato nel 1989.

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SDA-ATS