Volkswagen chiude la peggiore seduta in Borsa degli ultimi sette anni con un tonfo di quasi il 20%, affossata dalla vicenda Usa sulla violazione delle norme antismog. A Francoforte il titolo della casa di Wolfsburg lascia sul campo il 18,60% a 132,20 euro per azione.

Il crollo dei titoli Volkswagen alla borsa di Francoforte costa 12,9 miliardi di euro ai soci della casa automobilistica tedesca. Le azioni ordinarie hanno perso il 17,14%, a 133,7 euro, mentre le privilegiate il 18,6%, a 132,2 euro. Dai 76,24 miliardi di venerdì la capitalizzazione di borsa è scesa a 63,33 miliardi di euro.

L'Eviromental Protection Agency (Epa), l'agenzia federale americana per la protezione ambientale, accusa Volkswagen di aver intenzionalmente utilizzato un sofisticatissimo software progettato per aggirare i controlli sulle emissioni inquinanti dei propri veicoli.

Software installato sulle centraline dei motori 4 cilindri diesel in grado di attivarsi automaticamente solo quando l'auto sta effettuando un test anti-smog, e in grado di abbattere drasticamente le emissioni. L'azienda rischia una maxi-multa di almeno 18 miliardi di dollari.

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