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Gli assicuratori intendono investire fino a tre milioni di franchi nella campagna contro l'iniziativa popolare "Per una cassa malati pubblica". In base alla legge questi fondi non possono essere attinti dai premi di base versati dagli assicurati. La vigilanza in questo ambito è però difficile.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha il compito di sorvegliare il rispetto di tale norma, anche se legalmente può vigilare solo sulle casse malattia che offrono l'assicurazione di base. Spesso tuttavia i gruppi assicurativi propongono parallelamente assicurazioni complementari che fanno riferimento ad altre basi legali e i flussi di denaro fra questi diversi elementi non possono essere verificati.

Il Consiglio federale intende modificare questa situazione in modo da garantire più trasparenza, anche se attualmente non dispone di una maggioranza in parlamento. Da parte loro le casse malattia assicurano di rispettare completamente la legge.

Sarà investito nella campagna esclusivamente denaro proveniente dalle complementari, indica Reto Dietschi, direttore di Curafutura, associazione che riunisce tre grandi casse malattia, precisando che ogni gruppo dispone di un sistema di controllo interno. Stesse garanzie da parte di Santésuisse, che afferma di disporre, oltre che degli utili delle complementari, anche di denaro proveniente da partiti politici e da organizzazioni economiche.

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SDA-ATS