BERNA - La riduzione delle rendite del secondo pilastro dovute all'abbassamento del tasso minimo di conversione LPP (legge sulla previdenza professionale) deciso dal parlamento è "intollerabile e inutile".
A meno di due mesi dalla votazione del 7 marzo, il comitato referendario, che annovera partiti di sinistra, sindacati, organizzazioni di pensionati e consumatori, ha spiegato oggi la sua posizione a Berna in una conferenza stampa.
Se la riforma passa, molte persone non avrebbero più "la garanzia di poter vivere degnamente dopo il pensionamento", hanno affermato i sindacati che fanno parte del comitato. Hanno poi ricordato che già "l'ultima revisione della legge teneva conto dell'evoluzione demografica".
Il tasso di conversione è infatti recentemente passato dal 7,2 al 7%. Indipendentemente dal risultato della votazione, sarà nuovamente ridotto al 6,8% nel 2014. Il nuovo calo al 6,4% dal 2016, sul quale si voterà il 7 marzo, implica una perdita supplementare della rendita di 400 franchi l'anno per un capitale accumulato di 100'000 franchi.

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