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Votazioni 11 marzo: legge prezzo libri è "politica culturale"

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2012 - 11:08
(Keystone-ATS)

"Sì al libro". È con questo slogan che i fautori del prezzo unico hanno lanciato la campagna in vista della votazione dell'11 marzo. La legge che sarà sottoposta al popolo è "uno strumento di politica culturale" del quale tutti trarranno benefici.

Tre associazioni professionali di editori e librai hanno simbolicamente scelto di presentare i loro argomenti oggi a Berna in una libreria. Dal loro punto di vista la legge sul prezzo unico del libro ha tre vantaggi: favorisce la diversità culturale, sostiene la letteratura svizzera e riduce sensibilmente la maggiorazione dei prezzi dei libri importati.

Grazie alla legge, la concorrenza non si farà più unicamente sul prezzo, ma anche sulla qualità e sull'offerta del servizio. In questo modo viene inoltre favorito il mantenimento di una vasta rete di piccole e grandi librerie.

La nuova legislazione, secondo i fautori, permetterà inoltre in certi casi di diminuire i prezzi: oggi questi vengono fissati direttamente dagli importatori, la nuova legge consentirà invece a Mister Prezzi di intervenire in caso di necessità.

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