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Non è giusto che chi ha lavorato tutta la vita per rimborsare un prestito ipotecario sia fiscalmente penalizzato dallo stato, attraverso l'imposizione del valore locativo: lo sostiene la Società svizzera dei proprietari fondiari, che oggi a Berna ha lanciato insieme ad esponenti dei partiti borghesi la campagna di votazione per l'iniziativa "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati".

Stando ai promotori della modifica costituzionale sono migliaia i proprietari di casa in là con gli anni che soffrono a causa del valore locativo, un costrutto che ormai esiste solo in Svizzera: vengono infatti puniti dal fisco perché si sono liberati dai debiti, ciò che non ha senso. Così facendo non solo si danneggia l'economia: si opera anche contro una politica di previdenza ragionevole e si mina il principio della responsabilità individuale.

Il problema, che colpisce in particolare gli anziani con reddito modesto che vivono in casa propria, è noto da tempo, ma a causa di interessi particolari non se ne è mai venuto a capo, nonostante i tentativi effettuati negli ultimi anni.

Il fatto che lo stato punisca con un maggiore carico di imposte chi fa propria una virtù tipicamente svizzera, quella di vivere senza debiti, è "irritante e scorretto", ha affermato la consigliera agli stati Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG), membro del comitato direttivo dell'associazione dei proprietari.

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SDA-ATS