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Il Gran Consiglio vallesano auspica la creazione di una base legale volta ad autorizzare il ricorso all'alimentazione forzata nei riguardi di scioperanti della fame. Due mozioni in questo senso, presentate dalla sinistra, sono state adottate a larga maggioranza oggi.

Colpiti dalla vicenda Bernard Rappaz, il canapaio vallesano che ha rifiutato a più riprese di alimentarsi per protestare contro la sua incarcerazione, i granconsiglieri hanno espresso il parere che una norma specifica consentirà in futuro di evitare nuove "prese in ostaggio" del sistema giudiziario.

Soltanto l'UDC ha manifestato la propria opposizione, sostenendo che le due "mozioni Guantanamo" vogliono autorizzare "metodi barbari e una forma di tortura".

Gli autori delle proposte hanno invece sottolineato che l'alimentazione di un detenuto in sciopero della fame sarebbe diretta da un medico e unicamente qualora la vita della persona fosse in pericolo grave. In presenza di direttive anticipate chiare, le autorità sarebbero esentate dall'intervenire.

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SDA-ATS