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Il Vallese ha deciso una serie di provvedimenti per evitare drammi quali la morte di Adeline: i delinquenti sessuali molto pericolosi non saranno più accompagnati da donne sole in occasione delle loro uscite. Le informazioni relative ai detenuti, inoltre, circoleranno nei diversi servizi.

Dopo l'uccisione della socioterapeuta ginevrina il 12 settembre scorso, il capo del Dipartimento vallesano della formazione e della sicurezza Oskar Freysinger aveva chiesto uno studio sulla popolazione carceraria del cantone, nonché sulle misure d'inquadramento.

Le cifre sono state comunicate oggi nel corso di una conferenza stampa: in Vallese scontano attualmente una condanna per violazione grave dell'integrità fisica, psichica e sessuale 47 detenuti, sei dei quali sono considerati molto pericolosi.

Nei confronti di quest'ultima categoria, il consigliere di Stato UDC ha deciso una serie di provvedimenti immediatamente applicabili: le educatrici che dovessero accompagnare i detenuti per un'uscita saranno scortate da personale della sicurezza.

Inoltre, tutte le informazioni "pertinenti" riguardanti il prigioniero pericoloso circoleranno nei diversi servizi: "fra il diritto alla sfera privata e la sicurezza, scelgo quest'ultima. Me ne infischio della protezione dei dati", ha detto Freysinger, sfidando "il giudice che mi dirà che ho mal agito".

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SDA-ATS