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Due caprioli hanno seminato lo scompiglio a metà giornata all'aeroporto di Sion (VS). Per tre quarti d'ora, gli animali che hanno invaso la pista malgrado i recinti si sono messi a correre in tutte le direzioni, costringendo alcuni aerei a ritardare la partenza.

Non essendo stato possibile catturarli, il guardacaccia è stato costretto ad abbatterli.

Per misura di sicurezza, i piloti di alcuni aerei da turismo sono stati costretti a rinviare la partenza, mentre i velivoli in fase di atterraggio si sono posati, ma con una vigilanza estrema. In preda al panico, gli animali correvano in tutti i sensi, spiega il direttore dello scalo Bernard Karrer, confermando la notizia data dal sito internet del giornale Le Nouvelliste.

Secondo Karrer, l'intrusione di animali delle dimensioni di un capriolo nel perimetro dell'aeroporto - totalmente recintato - è "eccezionale". "Ci è capitato di aver a che fare con piccoli animali, come i conigli, ma i caprioli rappresentano un pericolo di collisione ben più grave", aggiunge.

Malgrado l'assistenza fornita dai militi presenti nello scalo non è stato possibile catturare gli intrusi e la pista non poteva rimanere chiusa più a lungo. L'aeroporto ha dunque deciso di chiamare il guardacaccia.

Stando a quanto riferisce costui a Le Nouvelliste, gli animali erano troppo agitati e troppo poco disposti a lasciarsi avvicinare per essere momentaneamente addormentati e trasferiti altrove. Il guardacaccia è dunque stato costretto ad abbatterli.

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SDA-ATS