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L'autorizzazione è stata concessa dopo che almeno 23 pecore erano state uccise e altre dieci ferite in pascoli protetti.

Keystone/DPA dpa-Zentralbild/Z1022/_PATRICK PLEUL

(sda-ats)

Il governo cantonale vallesano ha esteso il perimetro di tiro per abbattere lupi nella valle di Goms. L'autorizzazione era stata emessa il 5 settembre scorso, dopo che almeno 23 pecore erano state uccise e altre dieci ferite in pascoli protetti.

Un nuovo attacco si è verificato ad inizio ottobre in una zona agricola protetta da un recinto elettrico, informa il Cantone in un comunicato odierno. Una pecora è stata uccisa e un'altra ferita. I danni si sono estesi dalle zone di alpeggio ai terreni agricoli. L'ampliamento del perimetro di tiro è stato deciso per evitare ulteriori danni, precisa il Cantone.

La situazione rimane invece invariata per la seconda autorizzazione di tiro che riguarda un lupo nella regione della Valle di Anniviers (VS). In questa zona i predatori hanno ucciso la scorsa estate almeno 120 pecore, su alpeggi protetti e non protetti. Il WWF e Pro Natura hanno presentato ricorso contro il permesso di tiro. Stando alle due organizzazioni ambientaliste "non sono state attuate tutte le misure di protezione" delle greggi in aree in cui la presenza continua del lupo è nota.

WWF e Pro Natura si oppongono all'abbattimento anche perché nella regione, a sud di Sierre, si è probabilmente costituita una muta. L'uccisione di uno dei genitori metterebbe in pericolo i lupacchiotti.

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SDA-ATS