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Alcuni operai misurano la presenza di mercurio nel terreno a Visp, in Vallese (foto rappresentativa d'archivio)

KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

(sda-ats)

Il preposto vallesano alla protezione dei dati l'ha spuntata nella vertenza che lo opponeva al Consiglio di Stato: l'esecutivo dovrà rendere pubblico un rapporto del 2011 relativo all'inquinamento al mercurio constatato nella regione di Visp.

Il Tribunale cantonale ha annullato la decisione del governo di rifiutare la consegna di questo rapporto alla televisione della Svizzera romanda (RTS), che lo aveva richiesto nel 2014. Ne dà notizia oggi la commissione cantonale della protezione dei dati e della trasparenza, esprimendo la propria soddisfazione.

Nella decisione resa il 10 novembre, la Corte cantonale ritiene che le autorità non possano scegliere i documenti destinati ad essere pubblicati. L'accesso ai documenti ufficiali dev'essere garantito, anche se l'autorità in questione non ne condivide le conclusioni, precisano i giudici.

Nel 2014, la RTS aveva chiesto di poter consultare il rapporto nel quadro di un servizio di Temps Présent. Il Cantone aveva rifiutato, argomentando che il rapporto non rappresentava un documento ufficiale ai sensi della legge sull'informazione, poiché conteneva indicazioni non verificate. La mediazione condotta dal preposto cantonale alla protezione dei dati Sébastien Fanti non aveva permesso di trovare una soluzione.

Nel 2016, il preposto aveva raccomandato la trasmissione del rapporto, ma il Consiglio di Stato aveva rifiutato, provocando il ricorso di Fanti presso il Tribunale cantonale. La sentenza di quest'istanza può ora essere contestata presso il Tribunale federale.

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SDA-ATS