Navigation

VS: Jean-Luc Addor (UDC) condannato per discriminazione razziale

Il consigliere nazionale Jean-Luc Addor KEYSTONE/ANTHONY ANEX sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2020 - 15:46
(Keystone-ATS)

Il Tribunale cantonale vallesano ha condannato il consigliere nazionale Jean-Luc Addor (UDC/VS) a una pena pecuniaria per discriminazione razziale per aver commentato sui social l'uccisione di uno svizzero di origine kosovara, avvenuta in una moschea di San Gallo.

Scrivendo "On en redemande" ("ne vogliamo ancora!") il 22 agosto 2014 su Twitter e Facebook, quand'era ancora deputato nel Gran Consiglio vallesano, Addor ha infranto la norma penale contro la discriminazione razziale, afferma il tribunale.

I giudici lo hanno pertanto condannato a 60 aliquote giornaliere di 300 franchi l'una, sospese per due anni. Tale pena è identica a quella inflitta dal tribunale di prima istanza.

Per il tribunale cantonale, il consigliere nazionale "ha chiaramente formulato un incitamento all'odio nei confronti di un gruppo di persone a causa della loro appartenenza religiosa". Ha inoltre scelto una formula che, "presa alla lettera, esprime in modo particolarmente brutale un appello a ripetere un omicidio in una moschea", si legge nella sentenza pubblicata oggi.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.