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Come previsto dalle misure di risparmio accettate in marzo dal Gran Consiglio, il Dipartimento vallesano della formazione sopprimerà un certo numero di posti di lavoro fra i docenti. Finora non è stato prolungato il contratto a 103 insegnanti, ha indicato oggi il consigliere di Stato Oskar Freysinger.

Altri 90 posti di lavoro potrebbero essere cancellati in occasione del prossimo anno scolastico. Nella misura del possibile, la riduzione degli effettivi avverrà tramite pensionamenti e diminuzioni di orario, ma non è escluso il ricorso a licenziamenti, ha precisato il "ministro" UDC.

La scuola elementare e dell'infanzia perderanno una trentina di posti di lavoro, la scuola media più di 30 e il secondario superiore una quindicina. Sono inoltre stati concessi orari ridotti equivalenti a circa quindici posti a tempo pieno. Parallelamente, il numero degli allievi per classe scolastica aumenterà, "ma rimarrà entro i limiti consentiti".

Ulteriori tagli potrebbero essere operati nel 2015, ha avvertito Freysinger. Sulla base del disavanzo di 53,5 milioni per il 2013 annunciato ieri, nel settore della formazione sarà necessario risparmiare da 10 a 20 milioni di franchi.

Il 24 marzo, la Federazione dei magistrati, degli insegnanti e del personale pubblico del Vallese ha promosso un referendum contro i provvedimenti di risparmio adottati dal parlamento, che comprendono fra l'altro i tagli nel settore dell'istruzione. Il sindacato degli statali teme le loro ripercussioni sulla qualità dell'insegnamento.

SDA-ATS