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Christophe Darbellay

KEYSTONE/OLIVIER MAIRE

(sda-ats)

La campagna elettorale continua ad essere agitata in Vallese: il candidato per il rinnovo del Consiglio di Stato Christophe Darbellay (PPD) ha presentato denuncia contro un manifesto che lo mette in causa, come pure suo padre.

Una seconda querela è stata sporta da Oskar Freysinger, perché la grafica dell'affisso è simile a quella spesso utilizzata dall'UDC.

I manifesti sono stati collocati sulle principale vie di comunicazione del Vallese centrale, nelle regioni di Savièse, Conthey, Fully, ha indicato oggi Christophe Darbellay, confermando una notizia data da Rhône FM. Il loro contenuto è diffamatorio nei riguardi dell'ex consigliere nazionale e del padre Arthur.

Il candidato PPD, che ha pubblicato una copia del manifesto nella propria bacheca Facebook, non vuole formulare ipotesi riguardo ai possibili autori del cartellone. "Ho fiducia nella polizia e nel ministero pubblico", ha aggiunto.

Sulla propria bacheca Facebook si è espresso anche il consigliere di Stato Oskar Freysinger, annunciando l'inoltro di una denuncia contro ignoti. "L'utilizzo da parte degli autori di una grafica che ricorda i manifesti dell'UDC per l'espulsione degli stranieri criminali è diffamatoria nei miei riguardi", precisa l'esponente UDC.

Sia Darbellay che Freysinger sono candidati al secondo turno dell'elezione del governo vallesano il 19 marzo, per il quale sono in lizza sette aspiranti. L'ex presidente del PPD nazionale si è aggiudicato il primo posto domenica ed è virtualmente eletto, perché è ormai l'unico rappresentante del Basso Vallese in corsa per un seggio governativo.

Freysinger, dal canto suo, aveva dovuto accontentarsi domenica del sesto posto. Il 19 marzo, l'attuale capo del dipartimento della formazione e della sicurezza tenterà di conservare uno dei cinque seggi in palio.

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SDA-ATS