Navigation

VS: tragedia Sierre, salme e 20 feriti tornati in Belgio

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 marzo 2012 - 09:00
(Keystone-ATS)

Restano ormai in Svizzera soltanto quattro dei 24 bambini feriti nel tragico incidente avvenuto a Sierre (VS) martedì sera. Gli altri venti sono rincasati fra ieri sera e oggi. Sono pure state rimpatriate stamani le salme dei 22 ragazzini e 6 adulti periti nella disgrazia.

Dei quattro piccoli feriti, tre - tutte ragazzine - versano tuttora in condizioni preoccupanti al Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV). Una di loro è uscita dal coma, è cosciente e in grado di comunicare con il personale sanitario e i familiari. Le altre due sono tuttora in coma artificiale, a causa delle lesioni neurologiche subite.

Quando erano state ricoverate dopo l'incidente, spiega il nosocomio in una nota oggi, due di loro presentavano fratture multiple et un grave trauma cranico. La terza, svegliatasi nel frattempo, ha riportato fratture multiple nonché una lesione al midollo spinale. Dovrebbe invece rincasare durante il fine settimana il ferito ricoverato all'Inselspital di Berna.

Hanno invece lasciato il Vallese poco dopo l'alba le spoglie delle persone decedute nella disgrazia. Per allontanare fotografi e giornalisti, le bare sono state caricate nella notte su due Hercules C 130 dell'aeronautica militare belga, giunti ieri sera a Sion.

La polizia vallesana prosegue intanto le indagini per chiarire le cause dell'incidente. Secondo quanto comunicato dal procuratore Olivier Elsig durante una conferenza stampa oggi, "tutte le ipotesi restano aperte, ma due prevalgono attualmente: un problema meccanico dell'automezzo o una causa umana consecutiva ad un errore o un'inattenzione".

La velocità del torpedone era inferiore a quella di 100 km/h consentita nel tunnel, mentre i risultati provvisori dell'autopsia del conducente non attestano la presenza di alcool o di patologie cardiache che potrebbero spiegare un malore. La perizia tecnica del veicolo sarà svolta prossimamente.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?