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In serata è stato raggiunto un accordo dopo il blocco avviato stamane da Unia nel cantiere di costruzione di un ponte delle FFS a Massongex (VS), perché l'impresa che ha ricevuto in subappalto l'opera di saldatura era sospettata di dumping salariale.

L'appaltatore generale Zwahlen & Mayr (ZM) pagherà 110'000 franchi di salari non versati dall'impresa subappaltatrice, che aveva impegnato una decina di operai. Questi ultimi, che erano intenzionati a non riprendere l'attività fino a quando non fossero state rispettate le giuste condizioni di lavoro, domani ritorneranno regolarmente sul cantiere, riferiscono questa sera il sindacato e l'azienda interessata in una nota congiunta.

Zwahlen & Mayr si era assicurata che la ditta slovena soddisfacesse le esigenze legali relativa ai lavori in subappalto. Ora, dopo un controllo più approfondito, è risultato che alcuni documenti potrebbero essere non corretti o falsi.

Parte dei lavori era stata affidata ad alcune aziende slovene, le quali, in base a quanto afferma un comunicato odierno di Unia, non hanno trasmesso nessuna informazione sulle condizioni di lavoro del personale distaccato sul posto e non hanno voluto sottoporsi a verifiche da parte del sindacato. I lavoratori hanno detto di ricevere tra gli 11 e 13 euro all'ora, cifra che si situa ben al di sotto del salario minimo, fissato a circa 25 franchi.

Unia ha bloccato l'accesso al cantiere "per suonare un campanello d'allarme di fronte a questa poca trasparenza, che spesso nasconde dumping salariale".

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SDA-ATS