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BERNA/ZURIGO - La nube di cenere vulcanica proveniente dall'Islanda si è ancora abbassata nelle ultime ore. È quanto ha indicato stamane all'ATS il portavoce dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), precisando che la Svizzera può ora essere sorvolata a un'altitudine di 6'400 metri. In precedenza, il limite era stato fissato a 11'000 metri.
Lo spazio aereo elvetico rimane chiuso almeno fino alle 14:00 di oggi. Gli esperti dell'UFAC valuteranno nuovamente la situazione nel corso della mattinata e informeranno poi i media a mezzogiorno su un'eventuale riapertura.
All'aeroporto di Zurigo-Kloten stamane regnava sempre la calma più assoluta. A causa della nube sprigionatasi dall'Islanda, oggi sono stati annullati 546 voli. Nonostante il "grounding", circa 80 passeggeri hanno trascorso nuovamente la notte in aeroporto.
Sono stati loro distribuiti coperte, cibo, acqua e articoli per l'igiene personale, ha dichiarato all'ATS una portavoce dell'aeroporto zurighese. Affinché potessero prendere una boccata d'aria fresca, è stata loro aperta la terrazza per gli spettatori.
La terrazza rimane invece chiusa per gli appassionati di aviazione, ha aggiunto la portavoce. Coloro che desiderano ammirare l'aeroporto confrontato a una situazione di inedito silenzio devono ripiegare su altri punti di osservazione, per esempio a Rümlang.
Numerosi impiegati dello scalo zurighese e della società che lo gestisce sono stati invitati a non recarsi al lavoro. È tuttavia difficile precisare quanti siano interessati da questa decisione, ha aggiunto la portavoce.
Dal canto suo, Swiss ha già deciso di cancellare tutti i suoi voli intercontinentali previsti per la giornata di oggi. Per quanto riguarda i collegamenti europei, la compagnia aerea deciderà a mezzogiorno se ripristinarli a partire dalle 20:00.

SDA-ATS