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Uno dei manager di Volkswagen (VW) denunciati negli Stai Uniti per il dieselgate rischia il carcere a vita. Lo scrive Bild on line, che parla addirittura di una pena che, nel peggiore dei casi, prescriverebbe 169 anni di prigione.

Per Oliver Schmidt, 48 anni, in un'udienza che si è tenuta ieri a Miami, il giudice ha rigettato la richiesta che fosse rilasciato in libertà su cauzione, paventando il rischio di fuga.

Schmidt è accusato di aver partecipato alla frode e alle violazioni delle leggi americane sull'ambiente, e di aver tentato di nascondere le manipolazioni sui dati sulle emissioni e di indurre gli inquirenti in errore.

SDA-ATS

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